Evoluzione

Buon 2021 e non dimentichiamo il 2020

Ciao e buon 2021! Come hai trascorso la fine del 2020 e l’inizio di quest’anno? Noi, penso un po’ come tutti, lo abbiamo passato a casa, con la piccola Isabella a nanna e noi a ballare in piedi sul divano. Non credo nella sacralità del primo giorno dell’anno nuovo, ma che sia comunque giusto festeggiarlo, senza crearsi aspettative per ciò che verrà.

Che dire… sinceramente non saprei da che parte cominciare per fare il punto di questo 2020 che, con la mezzanotte di ieri, ci ha salutato. Questo 2020 mi ha insegnato a vivere ancora di più giorno per giorno, senza programmare a lungo termine. Vale comunque l’idea che uno debba fare dei progetti per il proprio futuro, ma godersi il presente è sempre la cosa migliore da fare.

La piccola di casa è diventata una bimba a tutti gli effetti. Ogni giorno ci regala nuove parole, nuove smorfie e nuovi imprevisti da affrontare. Se ripenso all’inizio dell’anno passato a stento riconosco mia figlia e anche ciò che ero. Siamo cresciuti insieme e, fatto straordinario, anche la nostra complicità si è rafforzata nel tempo.

È stato un anno difficile per tutto e tutti. La Pandemia ha cambiato me e la mia famiglia, inutile nasconderlo o far finta di niente. E il ritorno alla normalità di un tempo sarà difficile e, sicuramente, niente sarà più come prima. Ma ci impegneremo per farlo.

Buon 2021, del 2020 mi porterò…

Del 2020 porterò con me la settimana di vacanza in montagna, la conquista del vasino e del nuovo lettino. Ma anche le notti a dormire a singhiozzi perché i sogni ora sono più veri e a volte spaventano. E ancora le sue vere coccole, quelle non richieste ma che le vengono dal cuore. Per non dimenticare l’aver imparato ad andare in bicicletta pedagogica e il giocare con Luce.

È stato un anno denso, di sacrificio e di unione. Ciò che accadrà nel 2021 non lo so e, con tutta onestà, non voglio nemmeno saperlo. Mi interessa soltanto il qui e l’ora per il resto, come dice la réclame, c’è MasterCard.

Per oggi è tutto. Buon 2021!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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