Caro Babbo Natale. Pollo Pittore
Natale

Caro Babbo Natale, la letterina di un papà

Caro Babbo Natale, come stai?

Sono Roberto, ti ricordi di me? Sono passati molti anni dall’ultima volta che ti ho scritto. Di cose ne sono accadute nella mia vita, ma credo che tu, a differenza mia, abbia continuato a guardarmi dalla tua casa al Polo. Sai come va la vita, cresci e certe magie lentamente si affievoliscono. Quest’anno però ho sentito il desiderio e la necessità di scriverti.

Come ben saprai, sono diventato papà e mia figlia festeggerà il suo terzo Natale. Non è ancora totalmente consapevole di quanto le stia accadendo attorno (se non lo hai letto, ti lascio qui il link di quando abbiamo addobbato casa), ma noto che le luci, i presepi e gli alberi addobbati le stanno indicando la giusta via.

Quest’anno, caro Babbo Natale, tutto sommato sono stato buono. Sono state molte le cose che sono cambiate nella mia vita. Le contingenze mi hanno portato a rivedere le mie priorità e ciò che ora ha valore per me. Tuttavia non ho abbandonato le mie passioni e, a essere sincero, dopo un primo periodo di sbandamento, sono tornato in me. Non è stato semplice, ma l’importante è raggiungere lo scopo.

Caro Babbo Natale. Pollo Pittore
Caro Babbo Natale di Pollo Pittore

Caro Babbo Natale, essere papà è difficile, richiede molta pazienza e dedizione. Nella ricerca della Paposità ho conosciuto molte sfaccettature della mia personalità e delle capacità che non sapevo di avere. Ho imparato a cambiare un pannolino, a fare i lavaggi al naso e a resistere ai capricci di mia figlia. Beh, non sono molti, ma quando ci si mette…

Caro Babbo Natale, la verità è che…

Ho appreso anche che padre non si diventa quando nasce una figlia, ma con il tempo. Non voglio nasconderti, amico mio ritrovato, che è da qualche mese che ho questa consapevolezza di me. Sono un papà, con i suoi pregi e i suoi difetti, senza ispirarmi a nessuno proprio come ho sempre fatto per tutta la mia vita. La più grande lezione che ho appreso è quindi che la Paposità, oltre che essere un dono, significa saper farsi amare e accettare questo sentimento manifestato liberamente da una nuova persona apparsa nella propria vita.

La letterina di mia figlia dovrebbe esserti già arrivata. So che andrai da Mondo Bimbi per farti aiutare con i suoi regali. Ti chiedo per favore di non prenderglieli tutti, non servono molti giocattoli per far felice una bambina. Ma sono certo che questo tu già lo sai.

Caro Babbo Natale, siamo arrivati al momento dei saluti. Ti prometto che da questa volta in poi, ogni anno ti scriverò per raccontarti di me e della mia splendida famiglia che sa donarmi gioia e protezione quando ne ho bisogno.

Per quest’anno è tutto. Ti aspetto la notte della Vigilia. So che quando si diventa papà è concesso vederti, bere latte e mangiare biscotti con te.

Un grande abbraccio.

Roberto

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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