Una passeggiata e una tazzina d'acqua
Evoluzione

Una passeggiata, una tazzina d’acqua e due di caffè

Ciao a tutti! Vi chiedo scusa per la mia assenza, ma sono stati giorni di lavoro per il seguito di Blue Room Hotel e ho avuto poco tempo da dedicare al blog. Le mie ordinarie avventure alla ricerca della Paposità continuano. Oggi voglio parlarvi della nostra passeggiata serale quando al Theroomquarantasei ci sediamo sugli sgabelli alti e ordiniamo una tazzina d’acqua e due di caffè.

Ormai è diventato il classico solito di chi è cliente abituale in un locale. Infatti, quasi tutte le sere dopo cena, ci prepariamo e andiamo tutti e tre nel pub di via dei Mille per trascorre insieme gli ultimi momenti della giornata. Naturalmente al guinzaglio c’è Luce che, di tanto in tanto, viene portata a spasso direttamente dalla piccola di casa.

Una passeggiata? Una corsa!

Ad ogni modo, dopo che Isabella è andata a lavarsi le mani e ha indossato le scarpe, cominciamo la nostra passeggiata. Ho detto passeggiata? Scusate volevo dire corsa. Sì, perché ormai Isabella non cammina più, lei corre. Corre sempre. A questo punto pensiamo lo faccia anche quando sogna.

Tra un saluto e un altro a chi si incrocia per la strada, ci ritroviamo appollaiati sugli sgabelli in attesa che arrivino i nostri caffè. Isabella è raggiante con il mento appoggiato al tavolo per colpa di una seduta ancora troppo bassa per lei. Ma questo non le importa. Le sono bastati alcuni tentativi per prendere le misure e sorseggiarsi la sua fresca, incolore e inodore acqua in una tazzina da caffè.

Finita di berla, alla sua proposta “Annamo” in romanesco, si fa calare giù e va vicino al bancone a pagare. Le bariste ormai la conoscono e, una volta preso il denaro allungato da Isabella, le portano il resto insieme allo scontrino. Mi restituisce i soldi (so che non sarà sempre così) e si tiene lo scontrino. E via, nuovamente di corsa verso casa. Qualche minuto di lettura e poi a nanna.

La ricerca della Paposità

Quanto il tempo voli non saprei quantificarlo. Sinceramente ormai non so nemmeno più distinguere i giorni fra di loro. So di certo però dirvi quali sono i momenti del tempo di Isabella che poi sono gli stessi di questo mio viaggio alla ricerca della Paposità. Sono gli attimi in cui vedo mia figlia gioire per le proprie conquiste. Non tanto per le nuove esperienze, ma per la consapevolezza nel suo sguardo di riuscire, dopo molti sforzi, a padroneggiarle con naturalezza.

Prima di lasciarvi, vi voglio anticipare un paio di cosucce che accadranno nel prossimo ottobre. Ripartirà il canale LE FAVOLE IN FASCE con la seconda stagione e vi annuncerò un progetto nuovo a cui sto lavorando con … sapete già troppo, mi dispiace.

Continuate a seguire le nostre ordinarie avventure grazie ai nostri canali social. E se ancora non lo fate, li troverete tutti linkati nelle icone che troverete dopo i saluti.

Per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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