Esperienze

Unghie, se le tagli mentre dorme non strilla

Ciao a tutti! Se avete una figlia, o un figlio, avete sicuramente provato a tagliarle le unghie. Come è andata? Vi siete divertiti? Anche noi abbiamo i nostri, come dire, piccoli grattacapi a riguardo.

Ho sentito altre volte Isabella piangere e gridare perché desiderava avere una cosa oppure non voleva farne un’altra. Fa parte della natura dei bambini, non sanno esprimersi correttamente e quindi, quando vogliono dire no, piangono. Ma, gente, mai sentito e visto una disperazione tale sul volto della piccola di casa come quando abbiamo provato a tagliarle le unghie. Era talmente innervosita e arrabbiata che abbiamo desistito.

Fra le varie lezioni imparate, su questa strada alla ricerca della Paposità, una è che è inutile perseverare quando è in quello stato di trans. Sì, perché è come se non fosse lucida, come se il suo cervello vada in crash. Quindi meglio desistere. Questo non significa che lei abbia vinto la guerra, ma solo una battaglia.

Infatti, mia moglie ed io ci siamo ritirati. Ci siamo curati le ferite e abbiamo deciso il contrattacco. Ed è stato letale per le unghie di Isabella.

Il taglio delle unghie durante la nanna

Erano le 14.30 e Isabella, stranamente, mi chiamò interrompendo il suo momento del pisolino. Una presa in braccia e coccolata un po’, si è riaddormentata. Il momento del contrattacco era arrivata. L’ho coricata nel lettone, tenendola abbracciata a me. Veronica ha recuperato le forbicine per le unghie e, con molta, molta attenzione a non far alcun tipo di rumore, si è avvicinata ai piedi di Isabella. Una ad una ha cominciato a tagliarle le unghie. La tensione era palpabile. Isabella continuava a dormire, ma aleggiava nell’aria la sensazione che da un momento all’altro potesse svegliarsi. Eravamo arrivati alla penultima unghia quando, dal nulla, lei ha aperto gli occhi, mi ha guardato e poi, dopo aver scalciato l’aria, li ha richiusi. Pericolo scampato e operazione unghie completata.

Eravamo soddisfatti e fieri del nostro operato. La sera, davanti ai cartoni animati prima di cena, abbiamo scherzato con Isabella, facendole notare che le sue unghie dei piedi erano state tagliate. Alla nostra domanda di quando fosse avvenuto, lei, senza nemmeno distogliere gli occhi dallo schermo, ci ha risposto: “Nanna”. Noi impietriti e sbalorditi dalla sua risposta, ci siamo guardati in faccia senza dirci nulla.

Isabella era consapevole del fatto che noi avevamo agito mentre lei dormiva. Quella bimba è furba, molto furba. A noi, l’arduo compito di esserlo più di lei.

Per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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