Metodi educativi

La menzogna, un’arma o una trappola?

Ciao a tutti! Finalmente riusciamo a muoverci un pochino di più e le giornate trascorrono velocemente. Oggi voglio parlarvi dell’alterazione consapevole e volontaria della realtà. In parole povere della menzogna.

Non so se è capitato anche a voi di mentire (se avete detto di no, sappiate che lo so che lo avete appena fatto) a qualcuno. Mentire in fin dei conti può avere diverse sfaccettature. Può voler significare esagerare e aggiungere dei particolari a una vicenda per renderla più gustosa. Oppure, inventarsi di sana pianta una verità per ottenere qualcosa o incasinare la vita altrui.

Tutti noi siamo stati anche dall’altro capo della bugia, da quella che la subisce. Non è molto piacevole in certi casi, in altri invece lascia il tempo che trova. Capire se chi hai davanti ti sta mentendo o meno, credo sia una presa di coscienza del mondo, delle azioni e delle reazioni dell’uomo.

Il rapporto genitore – menzogna

Da genitore mi sono dovuto rapportare con la menzogna detta a mia figlia. Tendenzialmente cerco di non dirgliele, ma a volte non posso esimermi da questo per portare a casa il risultato.

Per farvi un esempio, quando Isabella mangia il gorgonzola, per farla smettere, le diciamo che anche lui deve tornare dalla sua mamma in frigorifero. Se sta giocando e accenna ai capricci perché, giustamente, non vuole andare a casa, le diciamo che anche i suoi compagni di gioco devono andare a fare la doccia. A proposito di doccia, quando sono io a fargliela ed è ora che esca, le dico che dobbiamo chiudere l’acqua altrimenti la Greta (Thunberg) si arrabbia.

Oh, comunque, la Greta fa brutto!

Viste come delle frasi di fantasia, qualche menzogna la diciamo. Cerchiamo però sempre di spiegarle il perché e il per come di una nostra decisione o di un nostro rimprovero. Rimane costante il fatto che il dialogo è alla base di ogni rapporto e, vista la tenere età di nostra figlia, se non lo cementiamo adesso, quando potremo farlo?

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Per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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