Esperienze

Quando il giardinaggio diventa balconaggio

Ciao a tutti! La primavera è ormai inoltrata, le giornate si allungano e il sole, anche se con le limitazioni del periodo, ci consente di fare molte attività che il freddo inverno non permette. Ieri Isabella ed io abbiamo fatto giardinaggio! O meglio, avendolo fatto in balcone, lo chiamerei balconaggio.

La passione per i fiori, piante e piantine credo di averla sempre avuta. Infatti, i miei bisnonni abitano sul cocuzzolo di una collina e coltivano ancora l’orto. Sono cresciuto quindi a stretto contatto con la natura. Negli anni però questo mio slancio si era un po’ assopito poi, però, il vecchio lavoro mi ha portato ad avere nuovamente a che fare con il giardinaggio e lì, quella passione si è fatta risentire.

Si è quindi deciso di abbellire un po’ il nostro balcone comprando delle petunie. Questa varietà di fiori offre molte tonalità da cui scegliere e noi, grazie al fiorista nonna A, abbiamo acquistato quelle fucsia, bianche e striate bianco/fucsia. Una volta comprato un sacco di terra per trapiantarle, abbiamo potuto cominciare a fare balconaggio.

Dove collocarle è stato molto semplice da decidere, ovvero, appese attorno alla ringhiera del balcone. Più precisamente nell’angolo sinistro, in modo che chi arrivi dalla strada le potesse vedere. Di balconiere ne avevamo quattro e di petunie nove. Abbiamo quindi optato di metterne due per vaso, lasciandone una, e questa è stata un’idea di Isabella, in un vaso a parte da sistemare poi sul davanzale esterno della finestra in bagno.

Inizia il giardinaggio da balcone. Evviva il balconaggio!

Preparare i vasi con la terra e interrare le petunie invece, è stato un gran spasso. Isabella affondava le sue mani nel sacco di terra e riempiva i vasi vuoti come se fosse un gesto già fatto altre volte. Naturalmente, prima di procedere, ha analizzato con molta attenzione il contenuto del sacco. Lo ha annusato, ci ha giochicchiato per bene con le mani e, figuriamoci se non l’avrebbe fatto, ha tentato persino di assaggiare quella terra. Questa sua intenzione non mi ha stupito più di tanto visto che la prima cosa che ha fatto quando siamo arrivati in spiaggia al mare è stata assaggiare la sabbia (Leggi anche Ferie e ritorno: l’Italia in due settimane).

Ad ogni modo, pericolo assaggio scongiurato grazie a uno sguardo di divieto da papà che sto piano piano affinando, abbiamo potuto procedere con l’interramento delle petunie. Come vi ho già detto, ne abbiamo messe due per vaso, alternando i colori e facendo in modo che le gradazioni creassero una sorta di effetto a onda. Se ci siamo riusciti o meno, non lo so, questo sarete voi a deciderlo. Veronica ha detto che il lavoro è venuto bene, ma si sa, lei è un po’ di parte …

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Per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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