Evoluzione

Il linguaggio, la comunicazione si articola

Ciao a tutti! Più il tempo passa e più il linguaggio di Isabella si arricchisce di nuove parole. La comunicazone si articola e ogni vocabolo si unisce a un altro grazie a suoni tipo “eeeeoooo” e “mmmmmheeee”.

Non riesco davvero a quantificare quanto sia lo sforzo di Isabella nel cercare di farsi capire. Fermi tutti, premetto che lei si fa capire benissimo. Specialmente quando al centro del discorso sono i suoi bisogni, primi fra tutti pappa, ciuccio e nanna.

Riesco però a dirvi quanto sia complesso per noi comprendere i discorsi della nostra scricciola che pochi giorni fa ha festeggiato i ventuno mesi di vita. Al suo vocabolario si sono aggiunte molte altre parole dall’ultima volta che ve le ho elencate (Leggi anche l’articolo: Il vocabolario, una traduzione interpretativa), ma comprenderla è comunque difficile.

Devo ammettere che Isabella è molto paziente con noi. Specialmente con me. Infatti, anche se non riesco a comprenderla al primo colpo, lei me lo ripete … e me lo ripete … e me lo ripete. Me lo ripete una volta ancora fino a quando non la capisco. E lei di tutto punto risponde: 《Eh, sììì!!!》, rivolgendo i palmi al cielo come per dirmi 《È un’ora che te lo dico》.

Mi fa schiantare dal ridere, davvero!

L’inizio del linguaggio

Più la guardo e più mi stupisco del cambiamento che ha fatto nei suoi quasi primi due anni di vita. Ricordo che aveva pochi mesi, di preciso non so quanti, ma la stavo cullando (Leggi anche Cullare e addormentare: la Tecnica dell’Infinito) per farla addormentare. La tenevo in braccio con la sua testolina appoggiata sulla spalla sinistra. A un certo punto, si è messa a darmi dei quasi impercettibili colpetti sulla schiena. Al momento non ci feci caso, ma poi lo raccontai alla nostra pediatra. Lei mi disse che erano i primi passi della comunicazione. Non so se è vero o meno, ma mi piace pensare che sia così.

Beh, da quel giorno ne sono nati di suoni, di parole e il linguaggio si è fatto sempre più articolato. E, se continuiamo così, mi sa che diventa una chiacchierona di prima categoria!

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Per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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