Metodi educativi

Il cartone animato Bing, se lo conosci lo eviti.

Ciao a tutti! Oggi affronto un discorso mai toccato in precedenza: la televisione. Isabella si guarda qualche cartone animato. Normalmente accade la mattina facendo colazione, durante la merenda, e appena prima del pranzo e della cena. Per un totale di circa un’ora al giorno.

Il primo pensiero che ho avuto quando ha iniziato a guardare la televisione è stato: “Non ci sono più i cartoni animati di una volta!”. Dove sono finiti i robot, i Cavalieri dello Zodiaco, i Gummies e i campi da calcio disegnati sulle colline? Per non parlare del mio cartone animato preferito: che fine hanno fatto i cinque samurai???

Sicuramente sono cartoni animati che guarderò con Isabella quando sarà più grande, non adesso. Ora è giusto che si guardi i BuffyCats, i Paw Patrol e Masha insieme al suo amico orso. Sono tutti divertenti e qualcuno anche educativo. Polpetta dei BuffyCats è uno spasso e Orso, l’amico di Masha, ha davvero una pazienza infinita con quella piccola peste bionda.

Fra tanti colori e disegni meravigliosi, si cela però un personaggio oscuro: Bing. Credo che chiunque stia leggendo questo articolo, e abbia a che fare con dei bambini, lo conosca. Per chi invece non sapesse chi sia, gli basti sapere che Bing è un coniglietto nero che, ogni volta che si trova in difficoltà oppure qualcosa non gira come vorrebbe, si mette a frignare. Sempre.

Bing, il lato oscuro del cartone animato

Beh, potete crederci o meno, ma c’è stato un periodo in cui la piccola di casa lo guardava e, nella vita di tutti i giorni, continuava a frignare proprio come Bing. In passato ci sono stati altri momenti, e ancora ci sono, di frigno oppure di “discussioni” (Leggi anche Posa il ghiacciolo), ma non così accentuati e ripetuti nel tempo.

Sapete benissimo quanto possono essere, come dire, fastidiosi i capricci di un bambino. Si doveva pertanto trovare una soluzione e, dopo molti tentativi, abbiamo capito che quel suo comportamento poteva dipendere da Bing. L’abbiamo quindi eliminato dai suoi cartoni animati e, a distanza di qualche giorno, questo nostro provvedimento ha avuto l’effetto che desideravamo.

I capricci e gli strilli sono rimasti, ci mancherebbe che non ci siano, ma meno frivoli e dovuti soltanto alla sua incapacità di gestire emotivamente il momento oppure al non essere in grado di compiere nuovi gesti.

Insomma, brutto affare i capricci …

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Per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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