La nostra libreria,  Metodi educativi

Leggere fiabe, ancora una e poi si va a nanna

Ciao a tutti! Come ben sapete mettere a nanna la prole è l’ultimo ostacolo da affrontare per ogni genitore. Per ognuno di noi ci sono gesti scaramantici e azioni ben programmate affinché essa avvenga. Quella che accomuna tutti è leggere fiabe per conciliare il sonno ai nostri piccoli.

Anche noi non ci sottraiamo a questo passaggio fondamentale. In sala abbiamo un divano a penisola, uno di quei modelli che diventa divano letto se si apre, e noi ci coccoliamo lì sopra e leggiamo, leggiamo, leggiamo … e leggiamo. Sì, perché non ci accontentiamo soltanto di una fiaba, ne vogliamo sfogliare almeno sei prima di andare a bere l’aca (non è un errore, lei la parola acqua la pronuncia proprio così) prima della nanna.

Infatti, ogni volta che ne finiamo uno, lei scende dal divano ci guarda dritto negli occhi e, con sguardo duro, ci dice: <<Unno>>. Abbiamo capito, facilmente, che questa sua esternazione significa “Ancora uno”. Viene utilizzata anche quando vuole i cracker oppure quando desidera guardare ancora un cartone animato alla televisione. “Unno” significa anche però due, tre, quattro e così via fino all’infinito. Ci stiamo attrezzando per introdurre almeno il due.

Il lancio delle fiabe

Fatto sta che si dirige alla sua libreria e afferra un altro libro. Torna vicino al divano; lancia il tomo verso di me o Veronica; si arrampica e si riposiziona comoda comoda pronta per ascoltare una nuova lettura. Ultimamente stiamo leggendo le fiabe di Lupetto e le immancabili avventure di Babbo Natale. Sì, noi leggiamo del vecchio panzuto dalla bianca barba tutto l’anno.

Devo dire che mi piace assai questo momento e spero che continui per molto tempo ancora. Leggere libri ai nostri piccoli è essenziale come, d’altronde, anche farsi vedere da loro leggere i nostri. Prendendo spunto dalla fantasia si può infatti insegnare molto sulla realtà (Leggi anche Giocando s’impara, soprattutto dopo Natale). Speriamo che anche da grande le rimanga la voglia di leggere fiabe. E magari col tempo, perché no, le verrà anche quella di scrivere. Chissà …

Continuate a seguirci sulla pagina Facebook, sul nostro profilo Twitter e, se volete curiosare un po’, sul mio Instagram

Per oggi è tutto. Alla prossima! E, mi raccomando, state a casa!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *