Evoluzione,  Gioco

In cucina con Isabella, pappa a tutte le ore

Ciao a tutti. Avete fame a qualunque ora del giorno? Non preoccupatevi, la cucina a casa nostra è aperta tutte le ore. Infatti Isabella si è appassionata al gioco della pappa e sforna prelibatezze a raffica.

L’altra sera, Veronica stava cucinando e Isabella, grazie alla sua torre montessoriana, è stata iniziata all’antica arte della cucina. Sono bastate infatti sette piccole ciotole di plastica rosa e una manciata di pasta per far impazzirla di gioia.

Vicino alla mamma, Isabella si è messa a giocare riempiendo e svuotando le ciotole, proponendo l’assaggio alla mamma. Naturalmente ogni piatto pronto era destinato a un preciso destinatario. C’era la pietanza per il papà, per la mamma. per la nonna, il nonno e Peppa. Una per Minnie e un’altra ancora per Dudu.

Il gioco si è ripetuto anche il giorno successivo. Questa volta lo scenario non è stata la cucina, ma il salotto. Oltre alle ciotole e la pasta, Isabella ha deciso di inserire anche i piatti della propria cucina insieme alle posate e a delle tazzine. Insomma, da piccola cuoca in erba è passata in meno di ventiquattro ore a gestire un vero e proprio ristorante.

Devo dire però che il gioco della cucina ha anche un piccolo problema annesso. Capita a volte, in realtà spesso, che le ciotole si rovescino nell’essere trasportate da un lato all’altro della casa. A giorni di distanza troviamo ancora pasta ovunque! Era dal tempo dei Cinque minuti di follia in casa Monti che non si vedeva un tale disastro.

Il rinnovarsi di una convinzione

A guardarla così indaffarata e coinvolta in questa attività, mi sono chiesto se fosse già arrivato il momento di iscriverla a qualche programma televisivo. Che ne so, tipo Quattro Ristoranti, Masterchef o La prova del cuoco. La vedo bene anche a tener testa a Gordon Ramsay …

Scherzi a parte, noto come giorno dopo giorno il giocare di mia figlia si sta sempre più facendo complesso. Il più delle volte siamo noi a proporle nuove attività altre, invece, è lei che va a scovarle o se le inventa. Come per esempio la pista in legno del trenino regalatole dagli zii Nicolò e Dorina.

Come avevo detto in precedenza, non c’è crescita senza gioco e senza gioco si invecchia. Ecco perché tutti noi ci sentiamo ringiovaniti con lei che, senza nemmeno saperlo, nutre il nostro fanciullino interiore.

Continuate a seguire le ordinarie avventure sulla pagina Facebook e sul profilo Twitter.

Per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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