Esperienze,  Evoluzione,  Metodi educativi

La prima discussione: Posa il ghiacciolo

Ciao a tutti! Ieri sera è avvenuta la prima discussione fra me e Isabella scaturito dalla mia richiesta di posare il ghiacciolo sul tavolo, dopo averlo gettato a terra. E questo, mi ha fatto riflettere.

Prima di partire con la narrazione, voglio premettere due elementi: il primo che non si tratta di un vero e proprio ghiacciolo, ma di una piccola lampada verde fluo avente la forma di un ghiacciolo. Il secondo che Isabella in questi giorni ha un po’ di tosse e la pediatra ci ha consigliato di darle lo sciroppo prima di addormentarsi in modo da facilitarne il sonno.

Ecco come si sono svolti i fatti della nostra discussione nella nostra cucina.

《Isabella, raccogli il ghiacciolo che hai buttato per terra e mettilo sul tavolo》.

《Nooooo》risponde con vocina angelica.

《Forza, raccogli il ghiacciolo da terra e mettilo sul tavolo 》.

Silenzio.

《Isabella, dai, raccoglilo》.

《Papà》 ribatte indicandomi.

《Papà non lo raccoglie. Lo hai buttato tu a terra e lo raccogli tu. Forza …》.

《Mamma》.

《No, nemmeno mamma lo raccoglie》.

Segue l’elenco di tutte le persone appartenenti alla famiglia che secondo Isabella avrebbero potuto raccogliere il ghiacciolo al suo posto.

《No, Isabella, è giusto che lo raccolga tu. Forza, raccogli il ghiacciolo e mettilo sul tavolo》.

《NO. PAPÀ 》mi risponde con tono più deciso e perentorio.

《Isabella, non ti do lo sciroppo per la tosse》.

A quella “minaccia”, Isabella ha subito raccolto il ghiacciolo e lo ha messo sul tavolo. Spalancando successivamente la bocca per accogliere lo sciroppo che tanto le piace.

Concludendo

Da questa esperienza ho capito che il ricatto, se così vogliamo definirlo, potrebbe essere una delle frecce nella mia faretra in questa ricerca della Paposità.

Voi  che cosa ne pensate? Se vi va, lasciatemi un vostro parere o la vostra esperienza in merito nei commenti.

Per oggi è tutto. La ricerca della Paposità continua …

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *