Paposità

La festa del papà e il sorriso da beota

Ciao a tutti! Il 19 marzo è stata la mia prima festa del papà. Non sapevo proprio che cosa aspettarmi e in che modo festeggiarla, ma poi, come ogni volta in cui sono in dubbio sul come comportarmi, ci ha pensato Isabella a mostrarmi la via.

Complice l’orario di inizio lavoro, la mia sveglia è suonata presto. Temevo quindi di non poter nemmeno salutare la mia piccola, ma lei ha deciso di svegliarsi un po’ prima del solito e quindi, con grandissima felicità, me la sono spupazzata un poco.

A lavoro il tempo sembrava non passare mai. I minuti sembravano ore e le ore, giorni. Poi, quando ormai pensavo di invecchiare a vista d’occhio, il mio telefono aziendale è squillato: “Pronto, chi parla? Arrivo subito!”.

Isabella, accompagnata da Veronica, aveva deciso di passare a trovarmi a lavoro! Ero talmente emozionato che le parole non mi uscivano e quindi mi sono limitato a darle un bacio sulla sua guanciotta destra e a stamparmi in faccia un sorriso da beota.

Basta poco per tornare sereno …

Le settimane si sono allora ritrasformate in ore e le ore, in minuti. In un batter d’occhio il turno di lavoro è arrivato alla sua conclusione. Arrivato a casa sono stato accolto dai sorrisi di mia figlia e dai baci di mia moglie.

Ho trascorso l’intero pomeriggio a zonzo per la provincia con Isabella e a giocare insieme a lei sul tappettone, gattonando da una parte all’altra del nostro appartamento.

Ho ricevuto in dono una bellissima maglietta con stampate sopra alcune nostre foto e sulla schiena la scritta “Al mio papà” e il numero 1. Un regalo stupendo che mi ha subito fatto pensare al tempo e ai momenti che abbiamo vissuto insieme e che mi hanno iniziato al ruolo di papà e alla via della paposità. 

Ah, dimenticavo, Isabella si è svegliata la mattina dicendo: “Papà”. Potete immaginare quanto mi abbia reso felice. Un bellissimo regalo per questa festa del papà

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Per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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