Marito e moglie

La cena solo soletto con mia moglie

Ciao a tutti! Come state? Per noi si è conclusa una settimana davvero incredibile! Vorrei stilarvi con minuzia dei particolari e seguendo l’ordine cronologico di tutto ciò che è accaduto, ma, ve ne faccio un riassunto. Quindi ve ne racconto alcuni prima di arrivare alla cena solo con mia moglie

È stata la settimana che, complici i mille impegni di mia moglie, mi ha visto essere papà per un’intera giornata. Dal biberon iniziale fino al momento della nanna. Gente, che giornatona! Massimo rispetto alle mamme che lo fanno tutti i giorni. Trovo davvero assurdo non stipendiarle regolarmente. Crescere un figlio è un lavoro, il lavoro più difficile del mondo.

È stata la settimana della prima arrampicata di Isabella. Vetta scalata: una cassa d’acqua! E del primo cassetto aperto e successivamente svuotato. Della prima capriola con salto mortale in avvitamento senza, per fortuna, sbattere la testa e del cambio di fuso orario senza apparenti stravolgimenti degli orari di Isabella.

Beh, avete potuto leggere solo alcune delle cose successe e molte le ho tralasciate. Questa settimana però passerà alla storia come la prima uscita mia e di Veronica dopo l’arrivo di Isabella. Infatti, grazie ai nonni Dino e nonna Angela che hanno badato a Isabella, mia moglie e io siamo usciti a cena.

Poca roba, direte voi. E invece no.

Sapete, quando arriva un bimbo o una bimba, il tuo equilibrio viene cancellato, intendo equilibrio interiore e di coppia. Sebbene i libri, i film e l’informazione vogliono evidenziare soltanto la parte gioiosa e magica della nascita, esiste anche il rovescio della medaglia.

Vediamo più nel dettaglio …

Un periodo in cui la madre deve mettersi al servizio della nuova vita e conoscerla; in cui le certezze vengono drasticamente distrutte e in cui anche l’amore verso e dal proprio compagno, talvolta, viene messo in discussione.

Beh, venerdì sera, in un piccolo locale della nostra Pavia, questo capitolo è stato chiuso. Che cosa sia successo durante quella cena, non ve lo dirò nemmeno sotto tortura. Vi basti sapere che il tempo è la migliore cura che esista e che forzarlo o idealizzare ciò che sarà è l’errore più grande. Datevi tempo, ascoltate il vostro o la vostra compagna e abbracciatevi sempre. Solo voi sapete ciò di cui l’altro ha bisogno per superare l’inizio della nuova vita.

Amo la mia famiglia. Amo mia moglie e adoro mia figlia.

Ah, dimenticavo!!! Oggi Isabella ha fatto il suo primo giro sul trenino e io ho rischiato di prendere una zuccatta, entrando in galleria mentre l’accompagnavo.

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Per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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