Evoluzione,  Metodi educativi

Il vocabolario, una traduzione interpretativa

Ciao a tutti! Con l’anno nuovo stanno sbocciando una serie sempre più ampia di paroline dalla bocca di Isabella. Credo sia l’inizio di un nuovo periodo in cui, fortunatamente, l’ampliarsi del suo vocabolario renderà meno difficile la comunicazione con la piccola di casa.

Questa sua evoluzione una parte semplifica il lavoro dell’interazione, dall’altra invece lo complica. Sto quindi imparando a padroneggiare un nuovo super potere tipico della Paposità: la traduzione interpretativa.

E non sto parlando di tradurre, che ne so, dall’italiano all’inglese; dall’inglese allo spagnolo o in qualunque lingua del mondo antica o moderna che sia, ma dalla lingua dei bambini a quella degli adulti. Ci vuole intuito, elasticità mentale e molta pazienza da parte del genitore e del figlio, s’intende. Anche perché ogni bimba e ogni bimbo sono diversi fra loro come diverse sono le loro prime parole.

Ecco, per la nostra gioia, un elenco di tutte le parole che al momento compongono il vocabolario di nostra figlia e che, naturalmente come vi dicevo, siamo riusciti a tradurre. Nella lista ho escluso tutto l’albero genealogico, imparato ormai a memoria da Isabella, e i versi degli animali che identificano gli stessi.

Dunque …

Aca = Acqua;

Dotzia = Doccia;

Peppa = famoso cartone animato, ma anche utilizzato per identificare la sua bambola che non ci azzecca nulla con un maialino rosa;

Turtèl = Tortello;

Ciuciu = Ciuccio;

Pappa = “Raga, finalmente si mangia”;

Tuta = Giubbotto in stile tuta;

Bono = Non è il cantante degli U2, ma un apprezzamento al cibo spesso seguito dal dito indice sulla guancia;

Checher = Cracker;

Onno = Uno, ma anche due, tre, quattro, cinque, sei …;

Cacca = Cacca;

Pipì = Pipì;

Enna/e = Renna o renne, ma anche “Si va sulle giostre, che storia!”;

Mema = Mela

Nanna = Fatemi dormire che sono a pezzi;

Nel mentre che avete completato la lettura di questo vocabolario, sono nate sicuramente altre parole e il mio super potere si è potenziato. Staremo a vedere che succederà!

Per oggi è tutto. Continuate a seguire le mie ordinarie avventure alla ricerca della Paposità.

A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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