Esperienze

Cinque minuti di follia in casa Monti

Ciao a tutti! Ogni tanto capitano degli imprevisti nella vita di un papà. Proprio come oggi in quelli che si possono definire 5 minuti di follia che ho appena finito di vivere.

Ma andiamo con ordine.

Ore 19 stacco da lavoro e mi catapulto in macchina verso casa. Isabella mangia alle 19.30 e, siccome abbiamo avuto nuove indicazioni sulla sua cena da parte della pediatra, devo raggiungere il più velocemente possibile la mia dimora per spiegare a nonna Angela le nuove direttive.

Arrivo e trovo nonna e nipote tranquille a giocare sul tappetone con Betta la coniglietta e altri giochini.

Saluto tutti e mi metto ai fornelli per preparare la pappa e far vedere gli accorgimenti sulla quantità di formaggio.

Pappa perfetta, se perfetta si può definire una scorpacciata di una bimba di quasi sette mesi dove qualche capriccio e qualche pernacchia con lancio di pappa sono all’ordine del giorno.

Comunque una volta finita, salutiamo la nonna. Ci mettiamo a sistemare la casa e a cucinare per l’arrivo di Veronica da lavoro. Tutto nella norma. Tutto secondo i piani.

Casa ordinata e cena in padella a cuocere. Manca solo il cambio del pannolino post cena. Per chi non ci fosse ancora passato, ci sta passando o ci è già passato, il pannolino dopo la pappa è un tripudio di scacarazzata atomica. E la follia potrebbe essere dietro all’angolo.

Isabella sul fasciatoio e io pronto al cambio veloce per non farle prendere troppo freddo alla panciotta.

Via!

Pigiamino slacciato, body slacciato e pannolone, colmo di una cacca che non sto a specificarvi.

Sono lì con la salviettina in mano che sto per pulirle il sederino  quando accade l’irreparabile: Isabella fa la pipì senza protezioni assorbenti. Pipì ovunque!!! Riesco a prenderla al volo, mettendo in salvo il pigiamino ma non riuscendo a salvare l’ormai inzuppato body.

La stringo forte a me, appoggiando la sua schiena al mio petto, e mi metto ad asciugare il fasciatoio. Afferro un body asciutto, la riappoggio sul fasciatoio e la cambio alla velocità smodata per farle prendere il meno freddo possibile. In men che non si dica, lei è pulita e al calduccio nel suo pigiamino, pronta per la nanna.

La guardo soddisfatto per quello che sono riuscito a fare grazie all’esperienza che la Paposità mi ha donato.

Mi soffermo però sul pannolino sporco lanciato a terra e, in quel preciso momento, realizzo che, quando l’ho salvata dal fasciatoio straripante di pipì, non le avevo pulito il sederino. Mi guardo la felpa e … beh, inutile dirvi di che cosa l’avessi macchiata.

Una volta messa a letto, superati i cinque minuti di follia, sorrido nel cambiarmi, osservando orgoglioso quella chiazza di cacca santa. È proprio vero, essere papà richiede attenzione e sacrifici in ogni momento.

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Per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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