Pappa

Neonati in trattoria, la verità sul biberon

Ciao a tutti! Sin dal titolo, neonati in trattoria, credo abbiate già capito di che cosa vi parlerò oggi.

Come tutti sanno, i neonati mangiano, dormono (durante il  giorno perché alla notte tendono a tenere svegli i propri genitori) ed evacuano.

Tutti e tre momenti naturali e  al contempo magici, carichi di significato e di significanti.

Oggi voglio soffermarmi sul mangiare.

La nostra piccolina da quando è venuta al mondo, da 9 giorni oggi, si nutre che è un piacere. Ha infatti messo su 1/2 chilo e non sembra per niente intenzionata a smettere.

Isabella, dopo essere stata cambiata sul suo fasciatoio, viene accomodata da Veronica, con il suo sederino avvolto da un pannolino bello pulito, sul cuscino per l’allattamento e poi inizia il miracolo della vita: la nutrizione (del cuscino per l’allattamento ve ne avevo già parlato nel post La grande insonnia , ricordate?).

Quanta poesia evoca l’immagine bucolica di una madre che allatta al seno la propria figlia? Quanta continuità della vita c’è nel nutrirla in questo modo? Che cosa c’è di più bello?

La verità è un’altra

Tutto davvero molto bello, ma quello che forse non sapete è che nella realtà, quella di tutti i giorni, l’allattamento, questo momento magico così descritto da tutti, ha come colonna sonora, diretta e interpretata da Isabella, rutti che sfiorano i 10.000 decibel e flautolenze più puzzolenti delle peggiori latrine dei peggiori bar di Caracas.

Per non parlare poi di quello che è il risultato dell’allattamento, cioè il contenuto del pannolino!!!

Ma dell’evoluzione dell’evacuzioni di Isabella ve ne parlerò in un altro post. Sto raccogliendo dei campioni da ogni singolo pannolino per essere il più dettagliato possibile, ma non ditelo a mia moglie perché credo che non sia molto d’accordo.

Anche per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *