Attendere,  Paposità

La lista bebè: la prima vera prova verso la Paposità

Ciao a tutti! Oggi voglio parlavi della lista bebè, ovvero quella serie di prodotti che un papà e una mamma decidono di inserire in un elenco come consigli per gli acquisti nel caso parenti e amici decidano di fare un regalo alla nuova o nuovo arrivato.

Partiamo dall’inizio …

La lista bebè venne per la prima volta istituita nella storia durante la preistoria. Sono infatti state ritrovate alcune pitture rupestri, sulle pareti nelle grotte della Macedonia, raffiguranti questo elenco. Al tempo si usava regalare ai nascituri pellicce di antilope e gomme gomme, il nostro moderno ciuccio. Con il passare del tempo e dell’evoluzione del genere umano, sempre più oggetti vennero aggiunti alla lista bebè; fra tutti ricordiamo nel rinascimento il primo prototipo di passeggino, ideato da Leonardo Da Vinci, e nel periodo della rivoluzione industriale il biberon.

Fu però con l’inizio del nostro secolo che, grazie a una sempre più florida campagna pubblicitaria atta a incrementare l’ansia nei genitori, che la lista bebè cominciò ad ampliarsi, riuscendo ai giorni nostri a divenire un vero e proprio sforzo intellettuale nel compilarla.

Anche mia moglie ed io ci siamo cimentati in questa prova da futuri genitori e, per un papà come me alla ricerca della sua paposità, tappa fondamentale.

Con tutta la nostra buona volontà ci siamo quindi recati da BIMBO STORE di Pavia, la città in cui viviamo, per comporre la nostra lista bebè. Beh, amici miei, non potete immaginare quale mucchio di, passatemi il termine, frivolezze cercano di appiopparvi. No, davvero, solo chi ci è passato può comprendere.

Un esempio su tutti

Per quelli di voi che ancora non ci sono passati, mi basta portare un esempio: lo scovolino.

Lo scovolino è quell’arnese che serve, indispensabile a detta della commessa, tra l’altro disponibilissima e gentilissima con noi, a pulire fino in fondo e al meglio il biberon di Isabella. Ma dico: siamo diventati pazzi?!?!?!? Lo scovolino????

Prezzo a parte, che da qualsiasi altra parte del globo costa la metà della metà, sarebbe, senza ombra di dubbio, quella cosa in grado soltanto lei di decretare se si è un bravo o cattivo genitore. Incredibile, lo scovolino.

Da questa esperienza ho capito due cose: la prima, che il mercato gravitante attorno ai bambini ormai non ce la fa più.  E la seconda, molto più importante, che essere papà significa anche comprendere le reali esigenze della propria bambina.

Bah, lo scovolino … beh, noi, oltre alla catenella per il ciuccio con il panda sciallo, lo abbiamo inserito nella lista. Non si sa mai …

Per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *