Compleanno,  Paposità

Il primo sguardo di Isabella, 16 Luglio 2018

Ciao a tutti! È con immenserrima gioia che vi annuncio la nascita di Isabella, mia figlia. Alle ore 22.32 di lunedì 16 luglio ho ricevuto la paposità. E il suo primo sguardo non lo dimenticherò mai.

Di questi due lunghissimi giorni, la tappa conclusiva della ricerca della paposità è iniziata sabato alle ore 19.30, potrei raccontarvi un sacco di cose.

Potrei raccontarvi del primo viaggio a vuoto all’ospedale; della notte tra sabato e domenica insonne di mia moglie; della mattinata a far colazione guardando la tv a letto e del pranzo mangiato in piedi, sistemando casa.

E ancora, potrei dirvi del secondo viaggio verso l’ospedale, cercando di evitare le mille buche delle strade cittadine; del parcheggio da rimozione forzata; dell’attesa del responso della visita che ci ha visto assegnare la camera in reparto.

Di questa ultima tappa verso la paposità, potrei raccontarvi ancora dei chilometri macinati per i corridoi del DEA, l’ospedale di Pavia; della notte fra domenica e lunedì e delle prime ore della mattina che ci ha visto poi entrare in sala parto.

Dell’interminabile giornata di ieri; delle 4 sigarette fumate e di tutte le altre che avrei voluto smokeggiare; dei parenti che ci sono stati vicini fuori dal reparto e degli amici che di tanto in tanto ci scrivevano.

Per non parlare delle 20.00 di ieri sera quando, informati che c’eravamo quasi. Ho incrociato lo sguardo di Veronica e, con il sorriso sulle labbra, mi ha detto:

“Finalmente vedo una fine”.

Delle ultime ore di questa ultima tappa, potrei raccontarvi ogni istante, ogni azione e ogni respiro. Nel dettaglio. Ma non lo farò.

La Paposità è in me

Mi limiterò a  dirvi che cosa è la paposità.

Al termine di questo percorso ho compreso che la paposità non è altro che un dono. Il dono più prezioso che un uomo possa ricevere. Consegnato con Amore, Forza e Tenacia dalla donna che amo e che mi ha scelto per camminare con lei nella vita.

Amiche e amici, che trip!

Un grazie a tutti e a tutte le persone che lavorano al DEA: siete meravigliosi. E alla nostra ginecologa Rossella Colleoni per averci accuditi, rasserenati e per esserci stata ieri.

Bene, ora che Isabella e Veronica sono a letto tranquille in ospedale, il papà si spara pizza e birra nel lettone con Luce.

Per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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