Pappa

Il primo mal di pancia non si scorda mai

Ciao a tutti. Oggi voglio raccontarvi del primo mal di pancia di Isabella! Tutto è cominciato nelle prime ore pomeridiane di sabato.

Ormai la nostra piccola è diventata un orologino quando si tratta di mangiare e, ogni tre ore (notte esclusa perché è una gran dormigliona), si sveglia per la sua poppata.

Dopo averle cambiato il pannolino, mi dirigo in bagno con lei in braccio per il classico risciacquino. A un tratto sento una sostanza della stessa consistenza del gelato squagliato scivolarmi prima sul braccio, poi sulla gamba per terminare la sua corsa sul mio piede.

Sì, è come pensate: mia figlia mi ha battezzato facendomi la cacca addosso. Capita, è capitato e potrà ricapitare, ma non è questo il punto della storia.

Questo suo gesto di amore incondizionato verso il suo papà, è stato l’inizio di una escalation di pupu e pipì senza paragoni.

Avremmo cambiato, dalle 15 di pomeriggio a mezzanotte inoltrata, momento in cui Isabella finalmente si è addormentata, almeno una settantina di pannolini!!!

I tre santoni all’ultimo stadio mistico della Paposità.

Settanta forse sono un po’ troppi, ma rendono lidea. E tutti, dico tutti, pieni di sostanze tossicissime evacuate da quel bellissimo e delicatissino culetto di Isabella.

Beh, adesso ci rido sopra, ma sentire mia figlia gridare come mai aveva fatto prima non è stato facile da affrontare. Per niente. Maledetto mal di pancia.

Credo che la paposità ti debba portare a mantenere la calma e a non farsi prendere dal panico quando le cose sembrano prendere una strada sbagliata o, più semplicemente, nuova e quindi non si è ancora pronti ad affrontarla al meglio.

Sarà, ma per fortuna la notte è passata e ora possiamo tranquillamente pensare al futuro e alla pizza che mangeremo questa sera.

Per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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