Nanna

Il nemico nascosto della notte: il singhiozzo

Ciao a tutti! Oggi voglio parlarvi del nemico nascosto della notte: il singhiozzo.

La leggenda narra dell’esistenza di alcuni neonati che, appena tornati dall’ospedale, dormono tutto il giorno e tutta la notte, facendo dei loro genitori uomini e donne felici e contenti.

Beh, Isabella non appartiene di certo a quella stirpe di bambini e Veronica ed io, nemmeno a quei fortunati genitori.

In tutta onestà Isabella è una brava neonata, bella pacioccosa e dall’aria da padrona del vapore (non so bene che cosa significhi, ma è uno dei complimenti che più ho gradito fra quelli ricevuti per mia figlia).

Mangia, dorme, fa i suoi bisogni e poi ricomincia il giro. Insomma, tutto quello che una bimba della sua età devrebbe fare. Ma, c’è sempre un ma in ogni avventura, figuriamoci in questa alla ricerca della paposità, la notte è tutto diverso.

L’ultima poppata serale, quella delle 23.00, è il punto che sancisce per noi la fine del giorno con l’inizio della notte. È in quel breve lasso di tempo di circa 45 minuti che, quatto quatto, il singhiozzo entra nella nostra casa e si prepara a colpire.

Normalmente avviene qualche minuto dopo che Isabella viene accomodata nella sua Next2me.

Culla Next2Me. Immagine sottratta all’internet.

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Il segreto sta nel lenzuolino

Tornando a noi, una volta coperta con il suo lenzuolino, Isabella comincia silenziosamente a russare e noi, felici, ci mettiamo a letto per riposare giusto il tempo che ci separa dalla prossima poppata. Il nemico nascosto è sconfitto.

Appena chiudiamo gli occhi e ci stiamo abbandonando nelle braccia di Morfeo, ecco che il singhiozzo attacca, facendo inevitabilmente svegliare e arrabbiare Isabella, condannandoci a una notte per lo più insonne.

Speriamo non anche questa …

Per oggi è tutto. A presto!

Padre di Isabella, autore di libri noir e appassionato di orologi a pendolo.

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